Street Fighter II: Champion Edition

A meno di un anno dall'uscita di Street Fighter II: The World Warrior, Capcom decide di introdurre una nuova versione del suo capolavoro e nell'Aprile del 1992 arriva in sala giochi Street Fighter II: Champion Edition.
Con questo picchiaduro la software house nipponica ha così soddisfatto i desideri dei tanti fans: poter impersonare anche i quattro VEGA
Di sangue nobile, Vega combatte fondendo la sua tecnica da Matador con l'arte Ninpo, dando così vita a un balletto mortale che gli ha valso il soprannome di QUELLO CHE NON SI VEDE
Contrariamente a quanto si può osservare soltanto con una rapida occhiata, i quattro nuovi personaggi non solo l'unica aggiunta di Street Fighter II: Champion Edition. Provando a fondo questo picchiaduro si scopre che Capcom ha apportato alcune modifiche per migliorare il bilanciamento tra i lottatori (forse unico vero difetto di World Warrior).
Tanto per fare alcuni esempi Ryu e Ken sono stati leggermente differenziati: il Dragon Punch dell'americano ha ora un raggio d'azione maggiore mentre la velocità della fireball del giapponese è stata lievemente incrementata; Honda si può adesso spostare anche durante la Anche il comparto estetico ha giovato di un sensibile miglioramento: la definizione delle immagini è stata lievemente incrementata e le icone dei guerrieri sono ora più grandi. Alcune di esse sono state inoltre ridisegnate con un aspetto più maturo.
Infine in molti NON SOLO MONETINE
Street Fighter II: Champion Edition fu racchiuso nell'unica cartuccia PC Engine a raggiungere la capienza massima di venti megabyte.
La controparte per Sega Mega Drive (uscita nel 1993) porta il sottotitolo di Special Champion Edition e include la versione
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di Emanuele Cabrini