Art Of Fighting

Dopo il parziale insuccesso di Fatal Fury pare non esserci modo di contrastare Street Fighter II che continua ad essere il titolo più gettonato nelle sale giochi. Eppure nel 1992 la SNK decide che con Art Of Fighting (Ryuko No Ken in oriente) è finalmente giunto il momento di ritentare la scalata al vertice del genere picchiaduro uno-contro-uno.
IL PUGNO DEL DRAGO E DELLA TIGRE
Ancora una volta teatro della vicenda saranno i borghi e i locali di Southtown (già conosciuti in Fatal Fury). Ryo Sakazaki (detto QUEI DUE MI RICORDANO QUALCUNO...
La modalità Single Player offre la possibilità di impersonare soltanto i due protagonisti, Ryo e Robert i quali, se si esclude l'aspetto esteriore, sono praticamente identici sia nello stile di lotta che nell' esecuzione delle tecniche speciali (per questo motivo ricordano molto Ryu e Ken, personaggi simbolo del celebre picchiaduro della Capcom).
L'unico modo per selezionare gli altri lottatori è sfidare un amico; nella modalità due giocatori è infatti possibile utilizzare anche gli antagonisti di Art Of Fighting.
Il picchiaduro targato SNK (creato per le console Neo Geo) sembra quindi partire col piede sbagliato ma una volta iniziato a giocare ci si rende conto di trovarsi di fronte a qualcosa di particolare (soprattutto per gli standard di allora): gli sprites di notevoli dimensioni e gli sfondi di buona fattura generano un ottimo impatto estetico impreziosito dal frequente effetto zoom della telecamera che si avvicina o allontana a seconda della distanza fra i due lottatori. Altra caratteristica degna di nota è l'aspetto dinamico dei combattenti: durante ogni scontro sui volti compariranno ferite e contusioni, effetto finora mai usato in un altro picchiaduro. Unica nota dolente al lavoro grafico sono le animazioni piuttosto esigue che rendono i movimenti alquanto scattosi.
Le innovazioni di questo gioco non si fermano al lato esteriore: Art Of Fighting porta una ventata di aria fresca al genere introducendo la Rage Gauge, una Gli effetti speciali e un buon character design hanno comunque permesso a Art Of Fighting di ritagliarsi una buona fetta di consensi non solo tra gli estimatori della SNK.
Art Of Fighting è stato in seguito convertito (con le dovute proporzioni) su Sega Mega Drive, Super Nintendo, PC Engine e riproposto sulla Virtual Console del Nintendo Wii.
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di Emanuele Cabrini