Fifa International Soccer

Si sono da poco conclusi i mondiali FIFA Sudafrica 2010 con il trionfo della Spagna che ha messo la sua prima firma nell’albo delle nazionali vincitrici. Tornando indietro di quasi due decenni, nel 1993 Electronic Arts appose il suo marchio su quello che è poi diventato uno dei “brand” calcistici più importanti nel mondo dei videogiochi: Fifa International Soccer.
UN ALTRO PUNTO DI VISTA
Abituati a visuali dall’alto o laterali, Fifa International Soccer si fece subito notare per la prospettiva isometrica che donava un impatto estetico più realistico e una maggiore ampiezza all’area di gioco. Electronic Arts ha però svolto un ottimo lavoro anche nel campo delle animazioni con movimenti fluidi e più in generale una grafica che si adatta egregiamente alle capacità delle console che hanno ospitato il titolo in esame. Fifa International Soccer appare in origine su Sega Mega Drive (versione provata) e, visto il successo ottenuto, fu adattato per Game Boy, Game Gear, PC, Amiga, Super Nintendo e Sega Mega-CD (quest’ultima vede l’aggiunta di alcuni filmati in Full Motion Video).
Particolarmente interessante anche la versione 3DO che sfrutta le potenzialità della macchina per dare dinamicità alla telecamera e offrire diverse prospettive.
COME ALLO STADIO
Altra caratteristica introdotta da Electronic Arts è l’uso di cori da stadio campionati che aumentano o diminuiscono di intensità a seconda di dove si svolge l’azione (centrocampo o area di rigore) e che, almeno dal punto di vista sonoro, ci danno l’impressione di assistere effettivamente a una partita di alto livello.
Infine buone anche le musiche che ci intrattengono nelle fasi di impostazione della partita. “ IT’S IN THE GAME ”
Fifa International Soccer vanta non solo 48 squadre nazionali (i nomi dei giocatori non sono reali) ma anche un discreto numero di opzioni e tattiche per organizzare al meglio la nostra partita.
Nonostante l’impronta fortemente arcade Fifa International Soccer offre la possibilità di creare azioni divertenti e talvolta reali grazie a un buon controllo sulla palla (soprattutto per gli standard di allora) e a un sistema di comandi intuitivo e preciso.
Segnaliamo la presenza di un bug (corretto nella versione PC) che permette di ingannare l’I.A. ponendosi di fronte al portiere al momento del rinvio del pallone.
Il gioco in esame non può certo competere con i colossi del giorno d’oggi che affondano le radici in un passato senza il quale non avrebbero potuto raggiungere gli attuali livelli di realismo e perfezione. Dunque onore al merito e a Fifa International Soccer.
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di Emanuele Cabrini