Rivoluzione
Si chiama Kickstarter ed è un sito web lanciato nel 2009 sul quale aziende, artisti, produttori cinematografici, musicisti, e creativi in generale, propongono i loro progetti all’ intera community del web e cercano fondi per trasformare i loro sogni in realtà.
Non sono pochi i game designer e gli sviluppatori indipendenti di videogame che, invece di continuare a sperare di ottenere il supporto dei grandi publisher, hanno racimolato i soldi necessari proprio attraverso Kickstarter.
Un esempio illustre mi è stato fatto notare qualche tempo fa dall’amico e collega redattore di GameSearch.it Mirko Di Pasquale, il quale mi aveva avvisato che un progetto (il cui nome credo fosse Double Fine Adventure) curato da alcuni dei creatori di The Secret of Monkey Island aveva raggiunto e superato la cifra necessaria per essere realizzato.
E qualche giorno fa ecco apparire su Kickstarter anche Ouya, una nuova console basata sulla versione 4.0 di Android che promette di rivoluzionare il mercato dei videogame. In che modo? Concentrando l’attenzione sul free-to-play (i titoli potranno ad esempio essere giocati per intero, si pagherebbero solo eventuali DLC) e, grazie a un hardware completamente open source, dando totale libertà non solo ai professionisti ma a chiunque volesse cimentarsi nella produzione di un gioco.
Come scrivono gli stessi autori, Ouya apre la strada alla sperimentazione e all’innovazione, con l’obiettivo aggiunto di abbassare i costi di produzione, di trasformare le piccole idee in giochi di Tripla A, e di tornare alla fantomatica Golden Age in cui i grandi videogiochi venivano creati nei box o nelle camere da letto degli appassionati (quasi come l’avventura grafica citata sopra).
Ebbene la cifra richiesta per avviare il progetto (poco meno di 1 milione di Dollari) è stata raggiunta in pochissimo tempo: al momento della stesura di questo articolo mancano ancora 23 giorni alla chiusura della raccolta fondi e già sì sono superati i 4 milioni e mezzo di Dollari.
Mi pare un chiaro segnale di come il mercato e i bisogni dei videogiocatori stiano cambiando: la presa di posizione dei social media games e dei titoli free-to-play (di cui abbiamo già parlato in passato), le offerte sempre più vantaggiose delle piattaforme digital delivery (come Steam o Google Play) e ora anche Ouya, suggeriscono che la rivoluzione è già in atto.
Per non parlare poi di OnLive, un sistema on-demand che permette di giocare a molti titoli di successo (ad esempio Assassin’s Creed Revelations o Batman: Arkham City) attraverso una sorta di streaming, dove e quando si vuole (è da poco disponibile anche l’applicazione per smarth-phone e tablet). OnLive ancora non è arrivato ufficialmente in Italia, ma nonostante le perplessità di alcuni esperti (o presunti tali) poco prima del lancio di questo prodotto, stando ai pareri degli utenti che leggo sul web sembra che il servizio si stia sempre più diffondendo negli USA e che funzioni egregiamente.
Tutte queste nuove realtà offrono o costi di produzione o al consumatore (talvolta entrambi) inferiori rispetto ai sistemi attuali. Forse Microsoft, Sony e Nintendo farebbero bene a pensare ad una soluzione.

Emanuele Cabrini
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